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      LÀ DOVE LA TERRA BRUCIA
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      IL IV MIGLIO
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      I NOSTRI VINI
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      IL PRINCIPIO DELL'ECCELLENZA
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      EMOZIONI DA ASSAPORARE
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Storia, miti e leggende
Alcuni vini possono narrare storie antiche, perché antiche sono le loro origini, le tradizioni e la cultura in cui si radicano. Siamo nel regno del mito e della leggenda, terra suggestiva e incantevole definita "la diletta patria" della civiltà elleno-latina. Goethe disse: "è qui che si resta sbalorditi fra gli avvenimenti della storia e della natura". Le attività vulcaniche brevi ma violente alimentarono la fantasia degli antichi collocando, qui, la Terra dei Giganti, la lotta dei Ciclopi e dei Titani, a simboleggiare il fuoco, la violenza divina, in un misto di credenze, culti e misteri dando origine al nome phlegreios, terra ardente.
Eventi
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16/04/2017 Pasqua 2017
18/03/2017 Menu di Pasquetta 2017
14/02/2017 San Valentino
15/10/2016 Serata Cabaret
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I nostri vini
Campi Flegrei: là, dove brucia la terra
I vini del IV Miglio esprimono la millenaria storia dei Campi Flegrei e portano con sé tutta la specialità di un luogo ricco, antico e prezioso. Siamo in Campania, in una particolare area geografica a nord di Napoli, sui declini di crateri spenti, un museo archeologico a cielo aperto: terra fertilissima e soleggiata, clima mite, paesaggio formato da una serie di rilievi vulcanici che rendono vario la terra. Terra effervescente: i fenomeni vulcanici sono particolarmente vistosi nella solfatara di Pozzuoli; suggestivo è anche il lago d'Averno, così chiamato perché gli antichi ritenevano che costituisse l'ingresso al Regno dei morti. Ade, o, appunto, Averno. L'area si caratterizza per la singolare natura dei terreni su cui si estende: un'irregolare successione di basse colline, con appezzamenti e conche crateriche dove nascono pianori e piccoli laghi. La natura vulcanica della zona è celata anche nel nome del territorio: Flegrei deriva dal greco phlegraios che vuol dire ardente, come ardente fu l'attività del vulcano flegreo sino alla sua devastazione. Proprio la natura vulcanica del territorio caratterizza ed alimenta un antichissima cultura del vino, specialità di questi luoghi. Sono proprio le terre su cui crescono le viti il valore aggiunto del vino flegreo; il terreno vulcanico è ricco di ceneri, lapilli, pomici, tufi e microelementi capaci di donare ai vigneti aromi e sapori assolutamente particolari ed unici, il tutto aiutato da un clima mite: l'ideale per la viticoltura.
Oltre i Campi Flegrei: là, dove splende il sole
In tutte le regioni italiane la viticoltura ha storia antica, ma solo pochi luoghi vantano, come la Campania, un contatto così stretto con le proprie origini. I Romani, evidentemente, nel parlare di "Campania Felix"; si riferivano anche ai suoi raffinati vini, "i vini degli imperatori", apprezzati e famosi nel mondo. Non a caso i migliori vini dell'antichità come il Falerno, il Greco, il Faustiniano, il Caleno erano prodotti in Campania. Dagli antichi vitigni, che gli scrittori come Plinio descrisse VITIS HELLENICA, AMINEA GEMINA, VITIS APIANA, UVE ALOPECI, AMINEA LANATA, discendono l'aglianico, il greco, il fiano, la coda di volpe, il per'e palummo, l'asprino, la biancolella, la forastera, la falanghina e gli altri vitigni autoctoni coltivati nella regione. Un patrimonio ampelografico di livello, una grande varietà di uve autoctone che poche altre regioni possono vantare. La storia enologica millenaria della Campania è alla base della ricchezza dell'attuale patrimonio ampelografico: studi recenti hanno evidenziato la presenza sul territorio regionale di oltre 100 varietà di vite, un numero elevatissimo non riscontrabile in nessuna altra area vitivinicola nazionale o internazionale. La Campania, oltre all'ampiezza varietale, si caratterizza anche per una grande molteplicità di ambienti vocati alla coltivazione della vite, ciascuno con connotazioni specifiche, in grado di indurre caratteristiche di qualità e tipicità ai vini prodotti. Ambienti e vitigni autoctoni: questo binomio è alla base del successo dei vini campani; vitigni presenti solo in Campania ed aree esclusive, irripetibili, come Ischia, Capri, le pendici del Vesuvio o delle colline irpine e beneventane. Ogni zona ha selezionato nei secoli i propri vitigni che nel tempo si sono perfettamente adattati, acclimatati, alla geografia dei luoghi, entrando in assoluta sintonia con l'ambiente e il territorio.