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      LÀ DOVE LA TERRA BRUCIA
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      IL IV MIGLIO
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      I NOSTRI VINI
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      IL PRINCIPIO DELL'ECCELLENZA
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      EMOZIONI DA ASSAPORARE
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Il IV Miglio
Il IV Miglio è un'azienda vitivinicola che da generazioni punta sulla qualità del prodotto in una zona che da millenni è culla di un vino di eccellenza, come testimoniano i romani che del vino flegreo fecero un parametro di nobiltà enologica. La tenuta può contare su vari aspetti decisivi: tradizione, territorio, innovazione e lavoro di squadra. Prima di tutto la tradizione, perché senza radici la terra non regala nulla. E qui il legame con la terra, e i suoi cicli; la famiglia Verde da varie generazioni può giovarsi di una profonda competenza nel campo della viticoltura territoriale. I Campi Flegrei, un territorio, un museo archeologico all'aperto; immerso tra crateri spenti e campi in un paesaggio dolce e vario, con quel magma sottostante dona fertilità alla terra e brio al vino, il tutto aiutato da un clima mite: l'ideale per la viticoltura. Il nome dell'azienda deriva da una pietra miliare, indicando la dicitura "ad quartum" il "IV Miglio", rappresentante il IV Miglio Romano tra la città di Pozzuoli e l'attuale Quarto, lungo l'antica via Consolare Campana e collegava Pozzuoli a Capua. Il marchio vitivinicolo è stato creato nel 2004 per diffondere lo straordinario prodotto dei vigneti coltivati su "piede franco" come da importazione greca. Al retaggio storico-familiare, poi, si sposa la scienza e lo studio. Nelle forme del lavoro in cantina, dove sono state introdotte strumentazioni e tecnologie moderne. È proprio il desiderio d'innovazione che genera un fermento all'interno dell'azienda, un continuo moto creativo, una cinetica che è riuscita a dare vita, oggi, ad un prodotto di tendenza.
Eventi
15/08/2017 Pranzo di Ferragosto 
16/04/2017 Pasqua 2017
18/03/2017 Menu di Pasquetta 2017
14/02/2017 San Valentino
15/10/2016 Serata Cabaret
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I nostri vini
  • La famiglia Verde: una vita per la vite
    Si raccontava che già a fine ottocento Raffaele Verde facesse uno dei vini migliori di Quarto. Vanto del territorio, ogni contadino e carrettieri facevano tappa obbligata da don Raffaele. Anche il figlio, Ciro, continuò questa tradizione, ma la guerra causò una temporanea pausa alla commercializzazione. Fu ripresa dal figlio, sempre di nome Raffaele, ma verso un pubblico di nicchia: Ciro elevò le qualità del vino, facendolo rimanere un classico "sibi et amicis". Ancora un Ciro, siamo ai tempi nostri, riprende le due linee migliori sviluppate dalla famiglia. Forte della laurea in tecnologie alimentari ed enologia, fonde il talento commerciale dei nonni e il taglio, più raffinato, impresso dal padre. Dal 2004, data della sua entrata diretta nella gestione delle colture e della cantina, fa un vino che gira il mondo.
  • Il metodo "Verde"
    La famiglia Verde coltiva da generazioni l'arte del vino, preservando l'importanza della vite e dei suoi frutti, garantendo un prodotto di qualità che racchiuda in sé l'arte, la cultura e i sapori del territorio. Nella cantina i vini restano in acciaio per una durata di 7/8 mesi o in tonneaux, in funzione dei vini, in quest'arco temporale, dopo attenti "Batonages", evolvono per conferire morbidezza e personalità; un nuovo affinamento in bottiglia costituisce un'ulteriore, importante valorizzazione per il vino che acquisisce, sentori e tipicità strettamente territoriali. Il fattore vincente e caratteristico dei Campi Flegrei è appunto il tempo di affinamento. Le Cantine de "Il IV Miglio" curano e valorizzano i vigneti di proprietà ed in conduzione attraverso una coltivazione biologica, affermando che: "è in vigna che deriva il lavoro più importante per produrre un ottimo vino".
  • Il principrio dell'eccellenza
    La vita in vigna si può riassumere in varie fasi ognuna delle quali prepara al meglio la raccolta futura. D'inverno si lavora in previsione della raccolta di fine estate: alle prime piogge autunnali si procede all'erpicatura dei terreni per poi passare alla potatura (sistema a cordone speronato) ai primi di dicembre. In seguito si lavora alla concimazione dei terreni con concimi organici e si esegue una nuova erpicatura. Siamo arrivati in primavera e s'iniziano a vedere i primi frutti del lavoro, tutt'intorno è verde ma tra i filari domina un marrone intenso sintomo di una vigna forte e sana. A Marzo crescono le foglie, i colori del paesaggio si vivacizzano e, dopo la fioritura, si assiste a quel momento che tutti i coltivatori aspettano con emozione: i fiori si trasformano in frutti e la fantasia già vola alla raccolta dei grappoli maturi. D'estate entriamo nella fase viva della vigna che si terminerà con la vendemmia. Si curano i particolari, si procede ai diradamenti eliminano i grappoli superflui per dar forza ai frutti migliori, si passeggia, si controlla, si guarda, si assaggia e dopo tante giornate passate in questo modo, improvvisamente, un giorno, arriva la prima uva in cantina: è iniziata la vendemmia, il momento tanto atteso che ci dirà se il lavoro in vigna è stato fatto bene.
  • Calendario della vendemmia
    SettembreOttobreNovembre
    Campi Flegrei PiedirossoII Decade
    Campi Flegrei FalanghinaI Decade
    Macchia rossoI Decade
    Macchia biancoII Decade
    Fiano di avellinoI Decade
    Greco di TufoI Decade
    Miglio RossoII Decade
    Miglio biancoII Decade
    Aglianico IGTII Decade
    Falanghina IGTII Decade
    Spumante dolceI Decade
    Spumante brutIII Decade
  • La cantina
    La nostra cantina è stata costruita negli anni 90 e grazie al costante lavoro e dedizione siamo in una fase, oggi, di ristrutturazione architettonica del reparto vinificazione e di una bottaia. Con questi interventi raggiungeremo, così, un ulteriore livello di qualità. Ad oggi la cantina è costituita da:
    reparto di vinificazione
    reparto stoccaggio con serbatoi di acciao inox termoregolati
    reparto di affinamento in bottiglia
    reparto di affinamento in tonneaux di rovere francese

    LA VINIFICAZIONE
    Dopo l’amore e la passione dedicata alla cura dei vigneti arriva il momento del lavoro in cantina in cui, con esperienza e competenza, si valorizzano le caratteristiche delle uve raccolte. Non vi è un metodo standard ma si cerca di operare con un programma di vinificazione su misura. La cantina è suddivisa in aree dedicate alle diverse fasi della vinificazione che prenderanno il nome di vinificazione in bianco, per le uve bianche, e vinificazione in rosso, per le uve rosse.
  • La vinificazione in bianco
    La Vinificazione in Bianco consiste nell'estrazione del succo denominato "mosto fiore" attraverso la diraspatura e la pressatura delle uve bianche in un tempo che va dalle 2 alle 5 ore e ad una temperatura non superiore ai 20°C. La diraspatura consiste nella separazione del raspo dagli acini i quali, attraverso una particolare pompa, vengono riversati in una pressa che alterna diverse fasi di pressioni crescenti e rotazioni atti all'estrazione del mosto fiore. Ultimata questa fase il mosto ottenuto viene pompato in un serbatoio di acciaio inox. Tale materiale, oggi, rappresenta un elemento tecnologicamente valido: non lascia passare ossigeno proteggendo il mosto ed il vino dall'atmosfera esterna conservando, così, al meglio la parte aromatica del futuro vino. Il mosto viene portato ad una temperatura di circa 10°-15°C e fatto riposare per circa 12-24 ore per far sedimentare sul fondo del serbatoio le parti più solide. Successivamente il mosto limpido viene travasato in un altro recipiente dove vengono innestate le fermentazioni alcoliche; durante questa fase, dove possiamo definirla l'ora di nascita del vino, lo zucchero contenuto nel mosto viene trasformato in alcool e le fermentazioni vengono condotte in termoregolazione controllata in diversi step tra i 12° e i 18°C. A queste condizioni di temperatura la durata delle fermentazione varia dalle 2 alle 4 settimane a seconda del vitigno e del grado di maturità delle uve.
  • La vinificazione in rosso
    La vinificazione in rosso differisce dalla vinificazione in bianco poiché le uve diraspate vengono riversate direttamente in un serbatoio. Acini e mosto rimangono insieme per la macerazione e l'estrazione del colore in un particolare serbatoio di acciaio inox, denominato vinificatore, munito di una pompa nella parte inferiore, ed un cilindro nella parte superiore. Per effetto della fermentazione sulla parte superiore del silos, si forma quello che in gergo è chiamato il "cappello"; gli acini si riportano verso l'alto del serbatoio per azione dell'anidride carbonica, che si sprigiona durante la fermentazione. Ciclicamente si procederà alla fase di rimontaggio: la pompa preleva il mosto dalla parte bassa del serbatoio riversandolo a pioggia in maniera energica sul cappello, per effetto di questo continuo contatto tra parte solida e parte liquida, si verifica la macerazione, determinando la rottura delle pareti cellulari della buccia dei rossi, dove risiede la materia colorante, gli "antociani", del futuro vino rosso. Finita la fase di fermentazione, il vino ottenuto viene versato in pressa dove vengono pressati gli acini, e da li il vino viene di nuovo travasato o in tonneaux di rovere francese per l'affinamento lungo in legno o in acciaio inox per l'affinamento di vini, quale il Piedirosso Campi Flegrei ad esempio, per enfatizzarne le sue caratteristiche autoctone.
  • Sapori
    Nelle soleggiate "Terre Ardenti" dei Campi Flegrei, cantate dai Romani e costellate da piccoli crateri, in questo suggestivo e particolare scenario naturale nasce il ristorante de "Il IV Miglio" che, insieme alla cantina, è l'espressione massima dell'ospitalità della famiglia Verde.
  • Alcune nostre ricette
    Pepita di stoccafisso con fonduta in sfoglia su flan tricolore
    Agnolotti al basilico e zenzero farciti di baccalà con salsa ai cachi e polpa d'astice
    Mille foglie di cernia con bacon croccante e scamorza alla salvia in salsa di kiwi e bacche di pepe rosa